Sede Centrale "A.Volta" - Bitonto

ISTiTUTO TECNICO "ALESSANDRO VOLTA" DI BITONTO

Nasce intorno agli anni '60, su richiesta della popolazione bitontina, di istituire in Bitonto una sede staccata dell'Istituto Tecnico Industriale "Guglielmo Marconi" di Bari, frequentato dai giovani che volevano conseguire il Diploma di Perito Capotecnico, a specializzazione Meccanica. Nell'ottobre del 1962 iniziava a funzionare in Bitonto la prima classe dell'I.T.I.S. "Marconi" di Bari, ubicata allora in alcuni locali della scuola elementare "N. Fornelli".  La classe pioniera era formata da 25 alunni di provenienza sia bitontina che dei paesi limitrofi. La buona volontà e il serio impegno di tutti gli operatori scolastici, che via via si avvicendarono, permisero all'istituto di crescere, fino ad ottenere, nel 1966, la propria autonomia.

Il corso serale per studenti lavoratori nasce invece, nell’anno scolastico 1975/1976 come risposta all’esigenza di migliorare l’educazione nel corso della vita e favorire il rientro nel sistema formativo degli adulti. Nel tempo il corso serale è proseguito con adozione del “Progetto sperimentale Sirio”.  Anche i piani di studio dei corsi a frequenza diurna, dal 1995/’96, dopo un lungo periodo di sperimentazione dei programmi  previsti dai progetti ministeriali AMBRA per i corsi di Elettronica ed Elettrotecnica ed ERGON per Meccanica, subiscono una trasformazione nei contenuti e nelle discipline. Le innovazioni introdotte con tutte queste sperimentazioni sono state, in seguito, recepite dalla riforma della scuola secondaria di secondo grado, introdotta dall’A. S. 2010/2011, in cui è stato recepito l’attuale nuovo ordinamento che conserva oggi tutte le caratteristiche peculiari.

Dal 1 settembre 2016, per Delibera della Regione Puglia, all’Istituto Tecnico "Alessandro Volta" di Bitonto è stato aggregato

l'Istituto Professionale "De Gemmis" di Terlizzi con tutte le sue sedi coordinate.

Nasce così l’attuale nuova istituzione scolastica denominata :

"I.S.S.S. VOLTA- DE GEMMIS" 

con codice istituzionale BAIS06700A

con sede Centrale in Bitonto alla Via Matteotti, 197.

La sede centrale del “Volta” di Bitonto, è caratterizzato da tre indirizzi di specializzazione, di cui due : Meccanica e Meccatronica” ed Elettrotecnica ed Elettronica” a frequenza sia  diurna che serale, e Informatica e Telecomunicazioni” a frequenza solo diurna.

Gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “A.Volta” sono generalmente motivati, nella scelta del tipo di studi, dall’aspirazione di conseguire un diploma che permetta l’immediato inserimento nel mondo del lavoro ma che al contempo, offra un’ eccellente preparazione per la prosecuzione degli studi accademici, in particolare per l’area tecnico scientifica.

La scelta dell’indirizzo di specializzazione avviene già all’atto dell’iscrizione, ma è ancora possibile cambiare specializzazione fino al termine del biennio, periodo durante il quale lo studente ha modo di maturare con responsabilità la scelta più adatta ai suoi interessi e alle sue attitudini.

L’I.T.T. “A. VOLTA”, consapevole della dimensione europea in cui deve operare, si pone come finalità quella di formare cittadini in grado di acquisire competenze spendibili in ogni spazio fisico e temporale dell’agire umano anche in funzione dei cambiamenti avvenuti nella società. Per questo motivo la scuola ritiene che la sua programmazione didattica debba essere mirata a perseguire diversi obiettivi :

  • il primo, è il Successo formativo di tutti gli alunni frequentanti. Per ottenere questo fin dall’inizio dell’anno scolastico sono curate l’attività d’accoglienza e di sostegno, l’illustrazione delle regole di vita interne alla scuola, l’accertamento dei prerequisiti, la definizione delle competenze, il tempo e il modo per acquisirle.
  • Il secondo è l’Innovazione. La riforma, richiede un continuo aggiornamento sulle problematiche correnti e sulle metodologie d’insegnamento per “Competenze”, che la scuola persegue assiduamente. L’istituto infatti, ha un’identità connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, in ambiti ove interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione. Il percorso quinquennale si articola in due bienni e un quinto anno a conclusione del percorso. Il primo biennio è comune a tutti gli indirizzi del settore tecnologico, mentre al terzo anno vengono introdotti gli insegnamenti caratterizzanti ciascun indirizzo e la relativa articolazione. I percorsi si articolano quindi in un'area di istruzione generale comune e in aree di indirizzo. La prima ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale; le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. I risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere all’università, al sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di: · individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferimento e nei diversi contesti, locali e globali; · utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi; · intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo; · riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi; · analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e al cambiamento delle condizioni di vita; · riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; · riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.
  • Il terzo obiettivo è la Collegialità delle scelte attuate, di cui la riforma esalta il ruolo e la funzione: insegnare per “competenze” sottende un continuo lavoro ”insieme” dei docenti lungo tutto l’arco dell’anno per individuare le competenze da far acquisire agli alunni, per l’attività di verifica e valutazione dei risultati ottenuti.
  • Il quarto è la Legalità che comporta per i docenti svolgimento del ruolo con professionalità, senza condizionamenti, con la massima oggettività e trasparenza. Per le famiglie legalità significa rispetto dei loro diritti e consapevolezza dei doveri. Per gli alunni la legalità comporta l’esercizio della democrazia, il che, in una scuola democratica, implica rispetto delle regole vigenti e acquisizione della consapevolezza che le stesse possono essere cambiate secondo procedure democratiche.
  • Il quinto e ultimo obiettivo è quello della Qualità. L’ITT in quanto scuola pubblica contribuisce alla crescita del territorio, dell’Italia e dell’Europa con una scuola di “qualità” che fornisce a tutti gli appartenenti alle nuove generazioni caratteristiche elevate di competenze, capacità e abilità utili a tale crescita. Con il conseguimento di tali obiettivi la scuola intende rispondere alle richieste dell’utenza offrendo: – una ricca proposta formativa; – apertura al mondo esterno e al territorio; – attività compensative di recupero–consolidamento; – attività sportive; – iniziative complementari, integrative e aggiuntive facoltative; – interventi di orientamento alla prosecuzione degli studi o all’inserimento nel mondo del lavoro; – potenziamento della lingua inglese.